Opera Vocazioni Sacerdotali

La nascita dell'Opera Vocazioni Sacerdotali è, in qualche modo, legata alla nascita dei Seminari; quando, in applicazione dei decreti del Concilio di Trento, si senti il bisogno di avviare la formazione dei futuri presbiteri in una apposita struttura per una più idonea formazione culturale e spirituale. E allora nacque la necessità di un adeguato sostegno per incrementare la costruzione di nuovi seminari, ma anche per sostenere quei seminaristi (chierici) le cui famiglie non erano in grado di affrontare le spese per mantenere il proprio figlio in Seminario: molti dei ragazzi, infatti, provenivano da famiglie poco abbienti. Un primo riferimento all'Opera si ebbe con Papa Pio IX, nell'Enciclica "Singulari quidem"in cui esortava i vescovi e tutto il popolo di Dio a collaborare per la costruzione di nuovi Seminari e per fornire una congrua dote per educare i chierici adolescenti.

L'Opera delle Vocazioni Sacerdotali (precedentemente chiamata O.V.E. Opera Vocazioni Ecclesiali) prese istituzionalmente forma nel 1883 quando fu fondata a Parigi; ebbe una rapida diffusione e numerosi gruppi sorsero in tutto il mondo. Papa Pio X1 nel 1922 sollecitava ad istituire nelle Diocesi e nelle parrocchie l'Opera delle Vocazioni Ecclesiastiche a sostegno della formazione dei ragazzi che manifestavano il desiderio di formarsi al Sacerdozio.

Infine il 4 novembre 1941 Papa Pio XII, con il Motu Proprio "Cum nobis ", istituiva l'Opera delle Vocazioni Sacerdotali con il compito di «intensificare tra i fedeli il desiderio di promuovere, custodire ed aiutare le vocazioni ecclesiastiche, divulgare la retta conoscenza della dignità e necessità del sacerdozio cattolico; unire i fedeli di tutto il mondo in comunione di preghiera».

L'Opera viene riconosciuta valida dal Concilio Vaticano Il che, nel decreto su «La formazione sacerdotale "Optatam totius"» afferma come la «fattiva partecipazione di tutto il popolo di Dio all'opera delle vocazioni corrisponde all'amore della Provvidenza».

Nella nostra Arcidiocesi di Catania l' O.V.E., nata per iniziativa di Mons. Emilio Ferraris il 7 febbraio 1917, fu eretta canonicamente il 28 gennaio 1928 dal Card. Giuseppe Francica Nava mettendola sotto il patrocinio di Sant'Agata.

Nella festa dell'Immacolata Concezione del 1947 fu aggregata alla Pontificia Opera delle Vocazioni Sacerdotali prendendo la denominazione di O.V.S. L'Opera ebbe una grande diffusione in tutta la Diocesi; nel 1928 erano 51 i seminaristi sostenuti dall'O.V.S. e nel 1947, dopo l'affiliazione alla Pontificia Opera delle Vocazioni Sacerdotali, nonostante il difficile periodo del dopoguerra, ebbe una tale risonanza da costituire un valido sostegno ai seminaristi, tanto materiale con le collette, quanto spirituale con le preghiere e l'Adorazione Eucaristica personale e di gruppo. Tutto ciò è stato reso possibile dalla dedizione di numerose donne, dette "zelatrici che hanno costituito un valido anello di congiunzione fra il Seminario e le parrocchie.

La storia dell' O.V.S. che ci è stata così scrupolosamente restituita grazie anche alla ricerca e alta splendida Relazione di Mons. Gaetano Zito in occasione dell'850 anniversario della fondazione dell' O.V.S. e pubblicata sull'Eco del Seminario nel marzo 2014, vuole essere da noi ripresa, custodita e valorizzata perché niente vada perduto e affinché possa essere, per noi, ulteriore stimolo nel nostro impegno a servizio del Seminario, delle Vocazioni e del Sacerdozio Ministeriale.

Certamente il contesto sociale in cui viviamo è alquanto diverso: alle povertà materiali, che ancora oggi purtroppo sussistono, sono subentrate le povertà spirituali, l'indifferenza, la mancanza di ideali, di punti di riferimento validi; l'attenzione ai problemi del mondo in cui viviamo, l'esigenza dell'impegno sociale e politico, l'allergia a ciò che è "sacro". Tutto ciò ha distolto l'attenzione da ciò che costituisce la sostanza del Sacerdozio Ministeriale secondo il mandato di Cristo. L'O.V.S. oggi in linea con la tradizione e in continuità con quanto indicato dal Concilio Vaticano II, il quale afferma «il dovere di dare incremento alle vocazioni sacerdotali spetta a tutta la comunità cristiana e che le Opere delle vocazioni, già erette o da erigersi nelle singole Diocesi e Parrocchie a norma delle direttive pontificie, debbono organizzare in maniera metodica e armonica l'azione pastorale per le Vocazioni, senza trascurare nessuna utile indicazione o iniziativa per favorire una più profonda coscienza vocazionale di tutto il popolo di Dio e con discrezione e zelo la promuovano», intende attivarsi instancabilmente per continuare ad essere a 360 gradi a servizio delle Vocazioni e del Sacerdozio secondo le direttive dello Statuto dell'Opera stessa. Il gruppo O.V.S. vuole essere lievito in ogni parrocchia per sensibilizzare il popolo di Dio alla realtà del Seminario, luogo privilegiato per la formazione dei nostri sacerdoti, per creare una nuova coscienza vocazionale, il bisogno di pregare perché il Signore susciti nel cuore di giovani generosi il desiderio di rispondere alla sua chiamata, per far acquisire la retta consapevolezza della dignità, della necessità e della insostituibilità del Sacerdote ("Senza di me non avete più nulla" dice il Signore), soprattutto attraverso la nostra testimonianza, coscienti della grandezza del compito cui sono stati chiamati i sacerdoti, ci sentiremo solidali con loro nella comune vocazione cristiana.

La quantità e la qualità della formazione dei nostri sacerdoti dipende da noi, dalle nostre preghiere, dal nostro sostegno, dalla nostra solidarietà, così che possano essere pronti ad affrontare le sfide del mondo di oggi e nel contempo, come dice Papa Francesco, essere "Testimoni generosi del Vangelo", per dire agli uomini di oggi, in un mondo che tende a toglierci la speranza, che il Signore ci ama e dà un senso a tutta la nostra vita.

L'O.V.S. diventa così un ponte, un anello di congiunzione fra le parrocchie e il Seminario, fiore all'occhiello della nostra Diocesi. Le attività sono tutte volte alla santificazione del popolo di Dio, affinché il Seminario possa diventare sempre più, per noi, per le nostre parrocchie, per i nostri sacerdoti, punto di riferimento. L'O.V.S. è così come noi la vogliamo, dipende dal nostro impegno, dal nostro crederci, come ci ricordava sempre Don Vincenzo Savio Nicolosi, vice rettore del Seminario, nonché nostra guida spirituale e coordinatore dell'Opera stessa. Desideriamo ringraziarlo anche da queste pagine dell'Eco del Seminario per il servizio attivo, attento e scrupoloso svolto in seno all'Opera Vocazioni Sacerdotali, assicurandogli sempre le nostre preghiere, dovunque il Signore lo chiamerà a svolgere il suo Ministero.

La fecondità del nostro servizio è legata alla collaborazione con i nostri parroci e alla reciprocità del servizio stesso. E' vero, l' OV.S. è una associazione laica a livello diocesano, ma è il parroco a nominare secondo il carisma di ciascuno, almeno un responsabile che si premurerà , insieme

ad altri collaboratori di organizzare il gruppo, che si impegna e opera nella parrocchia a servizio del Sacerdozio. Noi auspichiamo sempre la collaborazione con i nostri parroci e in modo particolare in questo anno in cui nella nostra Diocesi, secondo le indicazioni del nostro Arcivescovo, saremo chiamati a riflettere sulla Sinodalità. La Chiesa Sinodale è una Chiesa dell'ascolto, del dialogo, in cui ciascuno ha qualcosa da imparare dall'altro, in cui ci si confronta , insieme si affrontano i problemi e insieme si trovano soluzioni "l'uno in ascolto degli altri; e tutti in ascolto dello Spirito Santo".

Le attività dell' O.V.S. sono molteplici e altre possono essere sempre sperimentate, con l'aiuto dello Spirito Santo e la collaborazione di tutti.

Che il Signore ci conceda di servirlo sempre con amore e con gioia, la gioia vera che viene dalla certezza che Lui è sempre con noi e guida il nostro cammino.

eco del seminario