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Ti sto aspettando! Come? Con gioia, con pazienza, in silenzio e con fiducia, ma anche con interesse, lavorando e agendo. Il 15 dicembre si è svolta in seminario la veglia diocesana d'avvento che ha visto la partecipazione di numerose persone. Per noi la veglia ha avuto inizio molto prima. Ci ha impegnato con entusiasmo nel nostro tempo libero. Si è concretizzata quando, insieme, abbiamo costruito ogni dettaglio, senza lasciare nulla al caso. Giunti al Natale, sentiamo più forte il valore di quella serata, in cui abbiamo preso dalla gioia di Giovanni la Parola della felicità, abbiamo bussato alla pazienza di Simeone perché ci aiutasse a offrire, a colui che mantiene le sue promesse, tutti gli ostacoli alla sua accoglienza; abbiamo unito al silenzio operante di Giuseppe il nostro e lasciato a Maria la luce, da alimentare sempre, della nostra fede. Oggi che questa promessa è compiuta  e il bambino atteso è fra noi, rendiamo grazie a Dio che si è posto inerme tra le nostre braccia per tenerci tra le sue. Nelle mani del bambino, abbiamo avuto la gioia di porre le intenzioni che ci avete affidato, siamo certi che le abbia incontrate il suo primo sorriso. La veglia, iniziativa consigliata dal nostro arcivescovo, ci ha permesso di metterci in gioco e accogliere da protagonisti la nostra diocesi in seminario, in modo che la nostra "casa" iniziasse a diventare sempre più casa di tutta la diocesi. Vi assicuriamo che non è stata l'unica occasione per stare insieme. Intanto vi auguriamo un anno "coronato dai benefici" del Signore che ci unisce nel comune amore.

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